Psiche Cupido Eros (2005)
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ERCOLE E L’IDRA
Ho combattuto ipocrisia, Amore, dolore, avversità, ingiustizia, cattiveria, tradimenti, tempo, delusioni, furbizia, scemità e malversazione.
Ho lottato e guerreggiato con tenacia, nonostante ferite profonde che mi porto dentro, come qualcuna di quelle che tu, ora, leggendo, cerchi in te.
Da umano e non da mitologico ma con la medesima sofferenza
Teste infuocate che mordevano la ragione, avvinghiandomi in morse soffocanti e stringenti.
Attacchi simultanei da fronteggiare con il sudore che le appiccicava addosso invece di farle scivolare.
Affanni che sedavo con grossi respiri per riprendere il fiato della speranza per vittorie senza condizioni e patteggiamenti.
Da terreno e non da immortale ma con l’uguale determinazione
Morsi ricevuti e contraccambiati con mazzate senza tregua per fermare anche le duplicazioni estirpando la fonte di ricrescita.
Movimenti veloci per evitare spire mortali che frustavano l’aria terremotandomi il cuore.
Cadute e scivolate con addosso il peso della mostruosità di molte teste tra cui il bellissimo Amore
E per ultimo ho dovuto vincere proprio lui, per dar ad Idra la luminosità nel cielo ed a me quel sangue che un giorno ritroverò sul petto per morire urlandolo.
Ascolta – Pausa – Stop